CALCIOTTO TREVISO: formazione continua!

CALCIOTTO TREVISO: formazione continua!

Il 2021 è alle porte: siamo sempre più pronti, sempre più carichi e sempre più preparati per ripartire alla grande!!!

Un grazie sincero per la disponibilità a:

Renzo Ulivieri – Presidente AIAC

Alberto Marangon – Team Manager SAMPDORIA

Paolo Viganò – Resp. Comunicazione SAMPDORIA

Roberto D’Aversa – Allenatore UEFA PRO

Massimiliano Fusani – Team Manager SASSUOLO

Gianluca Gombar – Head Team Operations ROMA

Matteo Stagno – Segretario Generale Sportivo CAGLIARI

Katia Serra – Resp. AIC Calcio Femminile

Andrea Rubiolo – Segretario ROMA Femminile

Carlo Stigliano – Organizzazione Sportiva ROMA Femminile

Vito Scala – Preparatore Atletico ROMA

Gianni Marco Migliorati – Resp. Scuola Calcio ROMA

Matteo Trefoloni – Resp. Settore Tecnico Arbitrale

Paolo Piani – Segretario Settore Tecnico FIGC

Rossana Ciuffetti – Direttore Scuola dello Sport CONI

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… a gennaio si riapre. Punto.

Egregio Ministro dello Sport …
Ma davvero ha ancora senso tenere chiusi gli impianti sportivi?
Premessa: ci siamo già messi il cuore in pace che resteremo chiusi fino a gennaio, quindi circa altri 40 giorni d’inferno che sommati ai 160 già fatti di chiusura faranno 200 giorni tondi e non serve, crediamo, ricordare l’enorme danno sociale ed economico ai danni delle Società Sportive e di chi ci lavora.
Ci avete fatto chiudere perché, secondo Voi esperti, i contatti in campo possono essere veicolo di contagio (cosa ad oggi mai dimostrata … ) e noi abbiamo rispettato in pieno tutte le restrizioni, prima adeguandoci a nostre spese alla miriade di protocolli sanitari che ci avete imposto e poi chiudendo per mesi le nostre attività … ma per rispetto delle leggi e grande senso civico lo abbiamo fatto, sperando possa servire a qualcosa.
E’ imbarazzante vedere come noi che operiamo nel rispetto delle leggi e siamo controllati come non mai dobbiamo stare chiusi e non possiamo far giocare 16 (sedici … !!!) ragazzi all’aperto sparsi in 3000 metri quadri di campo, mentre in giro per l’Italia succede di tutto.
E non serve scomodare i mega assembramenti visti negli ultimi giorni durante le commemorazioni per Maradona o per l’inaugurazione del centro commerciale Primark a Roma, dove migliaia e migliaia di persone sono rimaste a contatto per ore e ore. Basta guardare soprattutto cosa succede nei parchi pubblici o nei campetti degli oratori in tutte le città d’Italia, dove partitelle più o meno serie si disputano tutti i giorni alla faccia del distanziamento e del contatto fisico e con buona pace degli impianti sportivi chiusi causa DPCM.
Stesse identiche scene già viste a maggio e giugno scorsi, quando dopo il lock-down si è continuato a voler tenere chiusi gli impianti sportivi facendo finta di non vedere la vita reale di tutti i giorni.”Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” dissero un tempo.
Vede Signor Ministro, tralasciando le questioni di ordine pubblico e del rispetto delle leggi dove ognuno si prenderà le proprie responsabilità, tralasciando anche la questione abbastanza imbarazzante dei “ristori una tantum” alle Società Sportive (che comunque non sono ancora arrivati nonostante le promesse fatte e sbandierate settimane fa … ), non entrando nemmeno nel merito della Riforma dello Sport sulla quale si potrebbe parlarne per ore e dove è assolutamente necessario chiarire i vari punti per non fare ancora più danni di quanto fatto fino ad oggi, su una cosa siamo tutti d’accordo e siamo sicuri che non cambierà idea:
… a gennaio si riapre. Punto.
Oltretutto a gennaio avete detto tutti che arriveranno finalmente i vaccini che risolveranno gran parte dei problemi sanitari, oltre che rassicurare milioni di persone e far calare finalmente questa assurda pressione mediatica.
Noi siamo pronti, disponibili a farlo a “porte chiuse” e con i protocolli sanitari precedenti alla chiusura che ovviamente andranno via-via a ridursi con la fine dell’emergenza.
Siamo in migliaia in tutta Italia.Noi siamo pronti Ministro e lei?
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Quanto dobbiamo resistere ancora?

Il messaggio è uno solo: ” NON MOLLEREMO MAI!”

Non serve aspettare l’ennesimo DPCM per capire che fino all’anno nuovo non torneremo in campo.

E se non lo fanno dall’alto lo facciamo noi e ci diamo una prospettiva di riapertura: metà gennaio.

Perchè metà gennaio?

– Perchè a metà gennaio saranno circa 3 mesi consecutivi di chiusura forzata, oltre 200 giorni di stop negli ultimi 300 con tutte le conseguenze economiche e sociali del caso, e se tutto questo non fosse servito a nulla sarebbe un disastro (e comunque è già un disastro … ).

– Perchè sembra che arriverà un vaccino e non importa quale e da dove purché serva a qualcosa. E se così sarà è evidente che i numeri che ci sbattono in faccia ogni giorno si abbasseranno in maniera drastica e soprattutto calerà finalmente quella pressione mediatica che ha fatto più danni che altro in questi lunghi mesi.

– Perchè non si può pensare che i “ristori”, già imbarazzanti nella maggior parte dei casi, durino all’infinito e dopo un anno di stato di emergenza o si cambia rotta o la gente non la terrà più nessuno e allora si che saranno guai ancora più seri.

Potremo parlarne per ore, ognuno con la propria idea, ma a noi che non ce ne frega niente di politica ma abbiamo a cuore solo lo sport continuiamo ogni giorno a lottare, a pianificare e a lavorare per tornare a fare quello che amiamo.

Perchè lo sport è vita. Perchè lo sport è la nostra vita.

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